Davis: il ritorno nel Gruppo dei migliori passa da Cile

Fabio FogniniCome 35 anni fa, proprio a Santiago del Cile. Salvo che stavolta in palio ci sarà un premio diverso. Nel 1976 era la vittoria della Coppa Davis, stavolta (ironia della sorte) ci sarà soltanto l’accesso al tabellone principale del World Group, quello delle nazioni più importanti del tennis mondiale.

Il sorteggio svoltosi a Londra ha emesso questo verdetto. Per riconquistare la Serie  A del tennis mondiale, l’Italia di Barazzutti dovrà andare a giocarsela in Cile. Poteva andare sicuramente peggio all’Italtennis, considerato che l’urna ha scansato, per dirne uno, il pericolo Svizzera, per giunta in trasferta (avete presente tali Federer e Wawrinka?). Il Cile vanta ad oggi un nome di sicuro impatto come Fernando Gonzalez, giocatore che ai tempi che furono fu capace di issarsi – grazie al suo talento purissimo – fino al numero 5 del ranking ATP, ma che è poi sprofondato al numero 292.

Il meglio classificato tra i giocatori cileni è tuttavia Paul Capdeville, numero 108 del mondo. Insomma, ce la si può fare, considerato il valore dei nostri azzurri (prendiamo ad esempio Fognini e Bolelli, per non parlare di Seppi). Probabilmente, molto conterà il doppio. Ma l’ostacolo principale sarà il fattore campo.

Si giocherà il week-end tra il 16 e il 18 settembre. In contemporanea al confronto che vede impegnata l’Italia, si svolgeranno gli altri confronti di playoff, che valgono l’accesso al World Group. Tra gli scontri più interessanti, l’Australia riceverà la Svizzera, la Russia ospiterà il Brasile, e il Belgio (che ci spedì nel luglio 2000 nel Gruppo I zona Europa-Africa) se la giocherà in casa contro l’Austria.

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Calendario Europa League 2012: la finale sarà a Bucarest

Calendario Europa LeagueIl mese di luglio segna anche la ripresa delle qualificazioni ai tornei europei per club come Champions e Europa League. Le squadre italiane impegnate quest’estate nell’edizione 2011/2012 dell’Europa League sono: Lazio, Roma e Palermo.

Il Palermo si è qualificato al terzo turno dei preliminari Europa League, che si disputerà in gare di andata e ritorno il 28 luglio e il 4 agosto. Il nome dell’avversario del Palermo si conoscerà dopo il sorteggio di rito, che sarà effettuato a Nyon il 15 luglio prossimo.

Ricordiamo che il Palermo è qualificato in Europa League 2011/2012 (nonostante abbia concluso all’ottavo posto in classifica al termine del Campionato), in quanto finalista della Coppa Italia 2010-2011.

La finale fu persa contro l’Inter allo stadio Olimpico di Roma, il 29 maggio scorso (3-1 per i nerazzurri), ma essendo i nerazzurri già qualificati di diritto alla Champions League, è alla finalista che spetta di diritto il posto nell’edizione successiva dell’Europa League.

Lazio e Roma entraranno in gioco invece più tardi, in quanto classificatesi rispettivamente quinta e sesta al termine del Campionato 2010/2011. Le due romane prenderanno parte dunque soltanto al turno di playoff, che si svolgerà – sempre in gare di andata e ritorno – il 18 agosto e il 25 agosto (dunque a ridosso dell’inizio della Serie A 2011/2012). Il sorteggio che decreterà gli accoppiamenti di questi “spareggi Europa League” si svolgerà il 5 agosto, sempre a Nyon.

La finale della prossima edizione dell’Europa League si disputerà il 9 maggio 2012, allo Stadionul Naţional di Bucarest. È la prima volta nella storia del calcio europeo che una finale di un importante torneo si disputa in Romania.

Scandalo calcioscommesse in B e Lega Pro: quali effetti sulla stagione 2011/2012?

Cristiano Doni AtalantaLa retata di oggi – i 16 arresti di persone che gravitano a diverso titolo nel mondo del calcio professionistico – ha scosso un ambiente, quello del calcio italiano, comunque non nuovo a questo genere di performances. Speravamo di esserci lasciati alle spalle, con Calciopoli e tutti i suoi annessi, un’altra epoca di scandali legati alla corruzione, alle pastette, e agli inciuci intorno al calcio. E invece le notizie di oggi sembrerebbero farci ripiombare in uno scenario se possibile ancora più cupo.

Proprio mentre ci si appresta a seguire i Playoff Lega Pro 1 Girone B in diretta, ecco arrivare il fulmine a ciel sereno di un’inchiesta pronta a sconvolgere ancora il mondo del calcio, investendo volti notissimi del pallone degli anni duemila, e personaggi meno noti, ma attualmente in forza a squadre di calcio professionistico. Emerge dunque – dalle intercettazioni in possesso della magistratura inquirente, che ha ordinato l’arresto di 16 persone, tra cui Beppe Signori, Stefano Bettarini, Cristiano Doni, Mauro Bressan e Antonio Bellavista – che questi personaggi sarebbero stati in grado o di condizionare l’andamento di alcune gare dei campionati di Serie B e di Lega Pro, o di acquisire informazioni sul futuro esito (aggiustato da altri) di una partita data.

Quando dunque i playoff sono ancora nel pieno del loro svolgimento (basti pensare all’incerto esito delle Scommesse Playoff Lega Pro 1 Girone A), ecco scoppiare un altro bubbone dell’italico pallone, uno scandalo che potrebbe tranquillamente risolversi in un’ennesima riscrittura a tavolino dei risultati della stagione regolare appena conclusa, e in verdetti di condanna che potrebbero verosimilmente riguardare anche squadre come l’Atalanta, già promossa direttamente in A al termine della stagione regolare.

Il coinvolgimento di Cristiano Doni in questa inchiesta su un nuovo calcioscommesse, insomma, non lascia presagire niente di buono per l’Atalanta: i tifosi della Dea diranno la loro, e la giustizia sportiva farà ovviamente il suo corso. Per il momento, i presagi non sono certamente positivi, né per la Dea, né per il calcio italiano, che ad ogni finale di stagione, immancabilmente, non può fare a meno di esalare odori nauseanti.

Storie di basket: lasciano i patron di Benetton Treviso e Air Avellino

Aria di cambiamenti nel basket italiano. Patron che lasciano, sponsor che protestano, piazze che assistono stupefatte. A Treviso, laddove i Benetton hanno associato in maniera indissolubile il loro nome con le attività sportive della città, e soprattutto con la squadra di basket, a cui sono legati dal 1982. E ad Avellino, laddove la fortunata avventura della famiglia Ercolino sta per chiudersi in mezzo ai rimpianti.

Partendo dal Nord, quasi trent’anni di sodalizio stanno dunque per interrompersi a Treviso. A comunicarlo è stato Gilberto Benetton, co-fondatore di uno dei gruppi industriali italiani più noti al mondo, quel gruppo Benetton che, con le sue pubblicità-shock e le fotografie di Toscani, aveva dato anima e soldi al colore verde delle magliette da basket della sua squadra.

Un palmares da fare invidia a tanti altri patron ricchi e famosi ha arricchito la bacheca della squadra trevigiana: 5 Scudetti, 8 Coppa Italia, 4 Supercoppe, 2 Coppe Saporta. Manca solo la conquista dell’Eurolega all’appello. “Tutto troppo costoso”, ha commentato Benetton, “spendiamo tanto ma i risultati sono calati”. E le nuove generazioni della famiglia si sarebbero disamorate al business sportivo. Staremo a vedere quali nuovi proprietari si profilano all’orizzonte (sono aperti i pronostici sul basket).

Pochi giorni dopo questo annuncio choc di Benetton, è arrivata anche un’altra doccia (non troppo) fredda, quella dell’addio della famiglia Ercolino dall’Air Avellino. Vincenzo Ercolino, presidente della società Felice Scandone Avellino, ha infatti rassegnato le dimissioni insieme al resto del Cda. Il patron della squadra irpina dai colori biancoverdi ha ceduto il suo pacchetto d’azioni a titolo gratuito. Ercolino non ha nascosto il rimpianto di non esser riuscito a portare ad Avellino lo Scudetto, titolo solo avvicinato nel 2008, anno in cui l’Air Avellino è stata eliminata in semifinale di playoff, ma è riuscita a vincere una storica Coppa Italia.

Le turbolenze di una società vicina al fallimento non stanno comunque scalfendo, almeno per ora, i risultati dell’Air Avellino allenata da coach Vitucci, addirittura quarta in classifica dietro a Montepaschi, Armani e Cantù. Per seguire queste e altre news sull’attualità del basket, resta connesso a Wincomparator, che ti propone nei prossimi giorni tanta diretta NBA e diretta basket, e molte scommesse sull’Eurolega.

Il gioco online in Italia: un primo bilancio del 2010

La passione per il gioco non conosce crisi. I dati pubblicati dal’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, e relativi al primo trimestre del 2010, parlano chiaro. Gli italiani amano il gioco, e iniziano a affezionarsi sempre più al mondo di Internet.

Il rapporto relativo ai primi 3 mesi del 2010 descrive la traiettoria di una passione crescente degli italiani verso il gioco online, e in particolare verso le scommesse sportive online. La raccolta complessiva dei giochi “a distanza” nel 2010 è stata sempre superiore ai 400 milioni di euro al mese, cosa mai successa in tutti gli anni precedenti. Nel comparto specifico delle scommesse sportive a quota fissa su Internet, il mese di marzo 2010 appena conclusosi ha fatto registrare un picco record, col quale si è infranto il muro dei 140 milioni di euro raccolti in un mese. L’aumento rispetto al trimestre dell’anno scorso è nel complesso del 25%.

Nella torta complessiva della raccolta del gioco a distanza, la parte del leone la fanno sempre i giochi di abilità (gli “skill games”), che si prendono il 63 % del totale (in crescita rispetto al 58 % di un anno fa). Un altro dato interessante che emerge dal rapporto riguarda la percentuale di scommesse sportive giocate on line rispetto a quelle giocate “a terra”: questa quota è per ora stabile, e continua a sfiorare il 32 %. Gli italiani scommettono ancora parecchio “a terra”, presso le tradizionali ricevitorie, ma è presumibile che la situazione cambi, e che la percentuale sia destinata a salire nei prossimi mesi, soprattutto con l’arrivo delle scommesse calcio Mondiali 2010.

Riforma del gaming online: la febbre del gioco corre sul filo (di Internet)

L’industria italiana del gioco ha preso ormai la strada di Internet. Le cifre del mercato del gaming online in Italia parlano chiaro: sempre più alte le percentuali della raccolta nazionale legate alle scommesse su Internet, e sempre più ingenti gli investimenti delle case da gioco in questa direzione. È l’anno della Coppa del Mondo in Sudafrica, per giunta, e delle scommesse calcio Mondiali 2010: uno sviluppo regolato del settore era tanto atteso quanto ineludibile.

Una tappa decisiva in questo cammino è rappresentata dalla riforma della regolamentazione prevista in Italia, rispetto allo stesso mercato del gioco.
Poiché la febbre del gioco corre sul filo (di Internet), è sulla riorganizzazione di questo settore che sta puntando l’ Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, per rendere sempre più sicure le puntate e il gioco nel suo complesso, e al tempo stesso per allargare il bacino d’ utenza.
È una riforma del gioco via computer rivoluzionaria ma per la quale si annuncia battaglia: molte aziende sono infatti pronte a impugnare il testo.
Nonostante la notevole apertura del mercato, e i numeri che indicano un settore in crescita e in buono stato di salute, c’è chi, come Fabrizio D’ Aloia (presidente di Microgame,  operatore leader del segmento dell’ online), non è soddisfatto: «I numeri vanno interpretati – spiega – perché indicano sì una crescita, ma si tratta di un aumento limitatissimo a fronte di un forte aumento dei punti di raccolta e di investimenti milionari. Da tempo denunciamo che c’ è bisogno di interventi come ad esempio l’ apertura del gioco 24 ore su 24, oppure la liberalizzazione totale del palinsesto. Per noi quelli delle scommesse sono numeri da crisi».

Punti fondamentali della riforma, sui quali l’AAMS ha voluto mostrare particolare attenzione e sensibilità, sono la sicurezza del gioco, e l’ attenzione a evitare il ricadere in ogni forma di eccesso o in veri e propri fenomeni di ludopatia. Potranno infatti avere accesso ai siti di gioco solo gli utenti che si siano registrati sul sistema centrale di Aams. Inoltre, in linea con la necessità per i bookmakers di godere di un’autorizzazione per operare sul mercato italiano delle scommesse sportive online, i concessionari dovranno anche adottare requisiti tecnici per fare in modo che i giocatori residenti in Italia non possano accedere a siti di gioco non autorizzati.

Scommesse sportive online: i numeri del 2009

Una passione che cresce, e che procede spedita al passo coi tempi, nella generazione di Internet.
Il rapporto AAMS sul gioco a distanza nel 2009 fornisce un’altra serie di istantanee e una preziosa mole di dati sul rapporto tra gli italiani e il mondo del gioco.
Proseguendo nel lavoro di analisi intrapreso col post precedente, e facendo riferimento ai rapporti pubblicati alla fine di gennaio dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, diventa possibile focalizzare l’attenzione in modo più specifico sulla raccolta a distanza delle scommesse sportive a quota fissa, ovvero sui numeri del mercato italiano delle scommesse sportive online.

Secondo i dati AAMS – riferiti, va da sé, al mercato legale – l’andamento complessivo della raccolta di giochi a distanza ha visto un incremento esponenziale nell’ultimo anno. Nel 2009, infatti, la raccolta di tutti i giochi disponibili per via telematica è stata di 3.765.644.395 €, mentre nel 2008 era stata di 1.484.351.425 €. Cio’ significa che l’incremento è stato del 153,7 % tra il 2008 e il 2009.

All’interno di questa grande torta del gioco online, una fetta consistente è appunto quella delle scommesse sportive. Anche in questo caso, diventa interessante confrontare la raccolta degli ultimi due anni. I dati dicono che, con 1.221.605.103 € nel 2009, e 1.069.713.158 € nel 2008, l’incremento è stato del 14,2%.

Grazie al rapporto AAMS, è possibile quantificare con precisione anche la grandezza della fetta del mercato del gioco online, corrispondente alle scommesse sportive a quota fissa.
Le quote di mercato dei giochi a distanza vedevano, nel mese di dicembre 2008, attestarsi gli skill games al 47,4 %, e le scommesse sportive al 44,6 %, in una posizione di sostanziale parità. Nel mese di dicembre 2009, invece, gli skill games raccolgono il 68,3 % della raccolta complessiva, e le scommesse sportive “solo” il 27,1 %. La crescita a dir poco sensazionale degli skill games ha in questo senso contribuito alla diminuzione percentuale dell’incidenza delle scommesse sportive.

Un ultimo dato interessante, che è possibile estrapolare dal rapporto AAMS, è relativo all’incidenza del gioco online sul totale del gioco in Italia. Nel 2009 il 6,9% di tutti i giochi pubblici è stato raccolto on line, mentre nel 2008 era stato il 3,1%. Inevitabile corredo dei nostri giorni, la penetrazione sempre più profonda di Internet nel tessuto della società sta contribuendo di anno in anno a raddoppiare anche gli indici del gioco online.

Il mercato delle scommesse sportive in Italia: il bilancio dell’ultima annata

Un mercato in costante crescita, ma al tempo stesso puntellato da precisi paletti regolamentari.
È questo il ritratto che esce dal rapporto AAMS di questi giorni, rispetto all’andamento del settore delle scommesse sportive in Italia nell’anno 2009.
Quello appena trascorso, a detta della Direzione Generale dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, è stato un anno molto interessante e produttivo nella attività di gestione del mercato delle scommesse sportive a quota fissa.

Nel particolare comparto del controllo del gioco, l’AAMS ha infatti operato a difesa del mercato e dei giocatori, e ha dunque stretto la morsa nei confronti degli operatori illegali (purtroppo lontano dall’essere debellati), accentuando altresì l’impegno a prevenire e reprimere “comportamenti anomali assunti dai concessionari”.

Per quanto riguarda invece lo stato di salute e la crescita della raccolta nel settore, l’assunto che l’anno dispari è un anno senza grandi avvenimenti internazionali di calcio avrebbe potuto creare l’aspettativa di una flessione, nell’anno 2009, del mercato delle scommesse. A maggior ragione, tale supposizione avrebbe potuto trovare conforto nel fatto che il 2009 – anno di generale crisi economica – ha visto, nel settore dei giochi, la definitiva esplosione degli skill games, la nascita di nuovi giochi numerici a totalizzatore e, purtroppo, la crescita del mercato illegale.

Nonostante tutte queste premesse, invece, il 2009 ha confermato il trend di crescita del mercato delle scommesse sportive a quota fissa – un trend già registrato negli anni precedenti. Rispetto al 2008, il movimento di gioco è infatti aumentato del 3,01 per cento, da 3.908.841.003 € a 4.026.426.466 €. Molte altre sono le informazioni e statistiche interessanti messe a disposizione dall’AAMS. Secondo il rapporto stilato, il numero di biglietti emessi dal totalizzatore nazionale per le scommesse sportive è stato pari a 434.784.181 rispetto ai 391.285.396 biglietti emessi nel 2008; la giocata media è risultata pari a 9,26 euro rispetto alla media di 9,99 euro dell’anno precedente. Sulla base di questi dati, si può ipotizzare che ad ogni italiano adulto corrispondano mediamente oltre 11 giocate nell’arco dell’anno.

Ciò che è ugualmente interessante, rispetto all’andamento del mercato, è che l’offerta di gioco si è continuamente arricchita con l’aggiunta di nuovi avvenimenti e nuove tipologie di scommessa, sia “live” che “non live”. Tra gli sport che hanno visto una crescita più accentuata di manifestazioni o tipologie di scommesse offerte da AAMS in palinsesto si segnalano: il rugby, il calcio (si vedano ad esempio le scommesse calcio) l’hockey su ghiaccio e il volley. Gli avvenimenti proposti nel 2009 sono stati dunque 49.661, con un incremento di 14,78 punti percentuali rispetto ai 43.245 del 2008. Un buon segnale in termini di apertura del mercato.