L’industria del gaming fa tappa a Barcellona per la iGB Affiliate Conference

Barcelona iGB Conference 2011

Quattro giorni per immergersi nell’attualità e nei temi più caldi del marketing dell’affiliazione, scoprire cosa c’è di nuovo sulla mutevole scena del gioco online, e, perché no, approfittare degli ultimi scampoli d’estate affacciati sul Mediterraneo. La chiamano “conferenza d’autunno”, ma è molto probabile che un caldo sole continui a splendere sulla Catalogna, sulle spiagge di Barcellona, e sulla iGB Barcelona Affiliate Conference 2011, che avrà luogo dall’8 all’11 settembre.

Non lontano dallo Stadio di Montjuic che ha ospitato gli eventi chiave dei Giochi Olimpici del 1992, la Fira de Barcelona è la struttura appositamente costruita per ospitare la iGB Affiliate Conference 2011, l’evento annuale dedito a riunire insieme gli addetti ai lavori del settore dell’affiliazione online e del gioco, per favorire lo scambio di idee, esperienze, progetti nel settore.

Dopo due anni a Budapest, la iGB Affiliate Conference torna a Barcellona, laddove già due volte (nel 2007 e nel 2008) la conferenza si era svolta. La scelta è caduta sulla città catalana al termine di un processo democratico e trasparente: gli organizzatori hanno chiesto ai delegati quale fosse la loro destinazione preferita tra 4 città europee, e Barcellona ha staccato le altre con largo margine.

La conferenza sarà per tutti gli operatori del settore del gioco online e dell’affiliazione la migliore opportunità per allargare la propria rete di conoscenze, e per imparare. Grazie a un calendario fitto di webinars, presentazioni e seminari, i delegati presenti potranno aggiornarsi su svariati temi relativi al mercato dell’affiliazione e del gioco online. E quando la parte dell’apprendimento finisce, ci sarà tempo per scambiarsi biglietti da visita, fare due chiacchiere sorseggiando un caffè, o passeggiando tra i corridoi del piano di esposizione, che ospita gli stand di più di 70 espositori internazionali.

Visita adesso il sito della Conferenza iGB Barcellona Affiliati, e scopri di più sul programma e sugli argomenti di questa quattro giorni.

Riforma del gaming online: la febbre del gioco corre sul filo (di Internet)

L’industria italiana del gioco ha preso ormai la strada di Internet. Le cifre del mercato del gaming online in Italia parlano chiaro: sempre più alte le percentuali della raccolta nazionale legate alle scommesse su Internet, e sempre più ingenti gli investimenti delle case da gioco in questa direzione. È l’anno della Coppa del Mondo in Sudafrica, per giunta, e delle scommesse calcio Mondiali 2010: uno sviluppo regolato del settore era tanto atteso quanto ineludibile.

Una tappa decisiva in questo cammino è rappresentata dalla riforma della regolamentazione prevista in Italia, rispetto allo stesso mercato del gioco.
Poiché la febbre del gioco corre sul filo (di Internet), è sulla riorganizzazione di questo settore che sta puntando l’ Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, per rendere sempre più sicure le puntate e il gioco nel suo complesso, e al tempo stesso per allargare il bacino d’ utenza.
È una riforma del gioco via computer rivoluzionaria ma per la quale si annuncia battaglia: molte aziende sono infatti pronte a impugnare il testo.
Nonostante la notevole apertura del mercato, e i numeri che indicano un settore in crescita e in buono stato di salute, c’è chi, come Fabrizio D’ Aloia (presidente di Microgame,  operatore leader del segmento dell’ online), non è soddisfatto: «I numeri vanno interpretati – spiega – perché indicano sì una crescita, ma si tratta di un aumento limitatissimo a fronte di un forte aumento dei punti di raccolta e di investimenti milionari. Da tempo denunciamo che c’ è bisogno di interventi come ad esempio l’ apertura del gioco 24 ore su 24, oppure la liberalizzazione totale del palinsesto. Per noi quelli delle scommesse sono numeri da crisi».

Punti fondamentali della riforma, sui quali l’AAMS ha voluto mostrare particolare attenzione e sensibilità, sono la sicurezza del gioco, e l’ attenzione a evitare il ricadere in ogni forma di eccesso o in veri e propri fenomeni di ludopatia. Potranno infatti avere accesso ai siti di gioco solo gli utenti che si siano registrati sul sistema centrale di Aams. Inoltre, in linea con la necessità per i bookmakers di godere di un’autorizzazione per operare sul mercato italiano delle scommesse sportive online, i concessionari dovranno anche adottare requisiti tecnici per fare in modo che i giocatori residenti in Italia non possano accedere a siti di gioco non autorizzati.

Il mercato delle scommesse sportive in Italia: il bilancio dell’ultima annata

Un mercato in costante crescita, ma al tempo stesso puntellato da precisi paletti regolamentari.
È questo il ritratto che esce dal rapporto AAMS di questi giorni, rispetto all’andamento del settore delle scommesse sportive in Italia nell’anno 2009.
Quello appena trascorso, a detta della Direzione Generale dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, è stato un anno molto interessante e produttivo nella attività di gestione del mercato delle scommesse sportive a quota fissa.

Nel particolare comparto del controllo del gioco, l’AAMS ha infatti operato a difesa del mercato e dei giocatori, e ha dunque stretto la morsa nei confronti degli operatori illegali (purtroppo lontano dall’essere debellati), accentuando altresì l’impegno a prevenire e reprimere “comportamenti anomali assunti dai concessionari”.

Per quanto riguarda invece lo stato di salute e la crescita della raccolta nel settore, l’assunto che l’anno dispari è un anno senza grandi avvenimenti internazionali di calcio avrebbe potuto creare l’aspettativa di una flessione, nell’anno 2009, del mercato delle scommesse. A maggior ragione, tale supposizione avrebbe potuto trovare conforto nel fatto che il 2009 – anno di generale crisi economica – ha visto, nel settore dei giochi, la definitiva esplosione degli skill games, la nascita di nuovi giochi numerici a totalizzatore e, purtroppo, la crescita del mercato illegale.

Nonostante tutte queste premesse, invece, il 2009 ha confermato il trend di crescita del mercato delle scommesse sportive a quota fissa – un trend già registrato negli anni precedenti. Rispetto al 2008, il movimento di gioco è infatti aumentato del 3,01 per cento, da 3.908.841.003 € a 4.026.426.466 €. Molte altre sono le informazioni e statistiche interessanti messe a disposizione dall’AAMS. Secondo il rapporto stilato, il numero di biglietti emessi dal totalizzatore nazionale per le scommesse sportive è stato pari a 434.784.181 rispetto ai 391.285.396 biglietti emessi nel 2008; la giocata media è risultata pari a 9,26 euro rispetto alla media di 9,99 euro dell’anno precedente. Sulla base di questi dati, si può ipotizzare che ad ogni italiano adulto corrispondano mediamente oltre 11 giocate nell’arco dell’anno.

Ciò che è ugualmente interessante, rispetto all’andamento del mercato, è che l’offerta di gioco si è continuamente arricchita con l’aggiunta di nuovi avvenimenti e nuove tipologie di scommessa, sia “live” che “non live”. Tra gli sport che hanno visto una crescita più accentuata di manifestazioni o tipologie di scommesse offerte da AAMS in palinsesto si segnalano: il rugby, il calcio (si vedano ad esempio le scommesse calcio) l’hockey su ghiaccio e il volley. Gli avvenimenti proposti nel 2009 sono stati dunque 49.661, con un incremento di 14,78 punti percentuali rispetto ai 43.245 del 2008. Un buon segnale in termini di apertura del mercato.

Apertura del mercato delle scommesse e nuovi giochi nel 2010

Il 2010 si preannuncia un anno intenso e ricco di evoluzioni per il settore dei giochi online in Italia, sotto l’aspetto della regolamentazione e dell’apertura del mercato.
Se il 2009 ha infatti segnato il completamento di un ciclo, durato 3 anni, di progressiva liberalizzazione del mercato domestico nel settore dell’i-gaming, quest’anno vedrà il lancio dei nuovi giochi online già autorizzati in precedenza dalle autorità italiane.

La ciliegina sulla torta dello scorso anno era stata rappresentata dalla legge n. 77 del 24 giugno 2009, in base alla quale venivano legalizzati i ‘giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo’ (il poker online, ad esempio) e i ‘giochi di sorte a quota fissa’ (ovvero i ‘cash games’ e i giochi da casinò). In questo modo si era provveduto a completare il palinsesto dell’offerta legale italiana.

Adesso è dunque giunto il momento per l’AAMS di implementare la regolamentazione che presiede all’effettivo lancio di questi “new games”. Uno degli aspetti più interessanti di questi nuovi giochi sarà il loro nuovo regime fiscale, che prevede un prelievo fisso del 20% sui profitti lordi. Questa misura è di estrema importanza, in quanto prepara la strada al lancio di giochi che altrimenti non avrebbero mai potuto essere offerti in Italia, dato il penalizzante regime fiscale qui presente, basato sui profitti, che continuerà ad applicarsi alle scommesse sportive e alle scommesse ippiche, al bingo, alle lotterie e agli skill games.

Inizialmente i nuovi giochi, in seguito alla regolamentazione, saranno resi disponibili solo da quella sessantina di operatori legali in Italia, muniti della regolare licenza fornita dall’AAMS e dunque autorizzati all’offerta del gioco “a distanza” (ovvero su Internet). Questi operatori saranno legittimati a offrire i loro nuovi prodotti sul mercato, ma ogni gioco dovrà essere approvato caso per caso.

In seguito, il processo di attribuzione delle licenze ad altri operatori, desiderosi di avere accesso al mercato italiano, dovrebbe essere riaperto nella seconda metà dell’anno, in modo tale che, da allora e per chi lo volesse, ci sarebbe la possibilità di entrare legalmente nel mercato.
Gli operatori che invece non avessero intenzione di aspettare, o che preferissero evitare di scontrarsi con altri concorrenti potenziali per ottenere una licenza, hanno comunque la possibilità di comprarne una esistente da subito, o di concludere un accordo con un operatore riconosciuto dall’AAMS.