Barcelona Affiliate Conference: gli argomenti in primo piano

Barcellona 2011 iGBUn appuntamento immancabile per tutti gli affiliati nel settore del gioco online, tanto per tenersi al passo coi tempi sugli argomenti chiave del momento nell’industria in questione, quanto per allargare la propria rete di conoscenze e fare buoni affari. La Conferenza iGB di Barcellona sull’affiliazione è un evento molto mirato e specializzato, che riunisce delegati da tutta Europa, per consentire e facilitare scambi di idee, conoscenze e informazioni sul mercato del gaming, dando allo stesso tempo la possibilità a tutti di arricchire il proprio business.

L’ampia selezione di tematiche trattate, insieme all’approfondito livello di analisi assicurato dal grado di competenza degli oratori, garantiranno certamente un’esperienza totalizzante di immersione nell’ambito del gaming online e dell’affiliazione. Dando un’occhiata al programma dell’iGB Barcelona Conference (come annunciato dagli organizzatori), si può vedere che ci saranno due filoni principali della Conferenza. Un filone riguarderà “Marketing Online & Acquisizione”, l’altro sarà incentrato invece su “Nuovi Mercati & Opportunità”.

La prima scia di interventi fornirà ai delegati preziose informazioni sull’intero processo di una strategia di affiliazione di successo: dalle buone pratiche SEO agli strumenti da usare per assicurarsi le migliori posizioni, dalle tecniche per ottimizzare la conversione a un’analisi dettagliata del fallimento complessivo dell’acquisizione di traffico sui social media.

Nelle sessioni su “Nuovi Mercati & Opportunità”, grande attenzione verrà dedicata alle opportunità e agli ostacoli costituiti dalle nuove tecnologie della telefonia mobile. Piuttosto che una semplice versione ridotta dell’esperienza internet su computer, l’uso del web cambia drasticamente quando applicato agli smartphones. E anche gli affiliati hanno bisogno di scoprire come e perché questi cambiamenti possono tradursi in degli effetti sul loro business.

L’industria del gaming fa tappa a Barcellona per la iGB Affiliate Conference

Barcelona iGB Conference 2011

Quattro giorni per immergersi nell’attualità e nei temi più caldi del marketing dell’affiliazione, scoprire cosa c’è di nuovo sulla mutevole scena del gioco online, e, perché no, approfittare degli ultimi scampoli d’estate affacciati sul Mediterraneo. La chiamano “conferenza d’autunno”, ma è molto probabile che un caldo sole continui a splendere sulla Catalogna, sulle spiagge di Barcellona, e sulla iGB Barcelona Affiliate Conference 2011, che avrà luogo dall’8 all’11 settembre.

Non lontano dallo Stadio di Montjuic che ha ospitato gli eventi chiave dei Giochi Olimpici del 1992, la Fira de Barcelona è la struttura appositamente costruita per ospitare la iGB Affiliate Conference 2011, l’evento annuale dedito a riunire insieme gli addetti ai lavori del settore dell’affiliazione online e del gioco, per favorire lo scambio di idee, esperienze, progetti nel settore.

Dopo due anni a Budapest, la iGB Affiliate Conference torna a Barcellona, laddove già due volte (nel 2007 e nel 2008) la conferenza si era svolta. La scelta è caduta sulla città catalana al termine di un processo democratico e trasparente: gli organizzatori hanno chiesto ai delegati quale fosse la loro destinazione preferita tra 4 città europee, e Barcellona ha staccato le altre con largo margine.

La conferenza sarà per tutti gli operatori del settore del gioco online e dell’affiliazione la migliore opportunità per allargare la propria rete di conoscenze, e per imparare. Grazie a un calendario fitto di webinars, presentazioni e seminari, i delegati presenti potranno aggiornarsi su svariati temi relativi al mercato dell’affiliazione e del gioco online. E quando la parte dell’apprendimento finisce, ci sarà tempo per scambiarsi biglietti da visita, fare due chiacchiere sorseggiando un caffè, o passeggiando tra i corridoi del piano di esposizione, che ospita gli stand di più di 70 espositori internazionali.

Visita adesso il sito della Conferenza iGB Barcellona Affiliati, e scopri di più sul programma e sugli argomenti di questa quattro giorni.

I dati AAMS su giochi e scommesse nell’annata 2010

Puntuale, come ogni anno, è arrivato il report AAMS sul mercato del gioco, in tutte le sue diverse declinazioni: dalle scommesse a quota fissa giocate nelle agenzie fisiche, alle scommesse online, agli skill games (tra cui il poker), alle scommesse ippiche. Nel dettagliato report fornito dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, ce n’è per tutti i gusti: è possibile scoprire quanto “pesano” gli skill games rispetto alle scommesse sportive, e quali sono stati i mesi più prolifici in termini di volumi di giocate.

I dati parlano di un settore sempre in crescita, e di un comparto dell’economia nazionale che garantisce sempre maggiori introiti allo Stato (tramite i prelievi fiscali sulle giocate), e alle imprese. Il settore che più ci interessa, quello delle scommesse sportive, continua a crescere in termini assoluti, ma non sfonda in termini percentuali e proporzionali in rapporto alle scommesse “a terra”. Le giocate fatte nelle agenzie rappresentano ancora il grosso della raccolta complessiva, e le percentuali non accennano a diminuire.

La realtà italiana è dunque quella di un Paese in cui il betting è ancora molto legato all’incontro fisico delle persone nelle agenzie scommesse, e alla fidelizzazione di quest’ultime verso i loro frequentatori abituali. Molti operatori, anche i più importanti, vedono dunque ancora nelle loro agenzie “a terra” il loro principale veicolo di profitto. Il web è in ogni caso una risorsa che nessuno può permettersi di trascurare, tanto più che all’orizzonte, in Italia, c’è una nuova apertura del mercato, con un’ondata di nuove licenze (200) che saranno messe nella disponibilità di nuovi acquirenti.

Da questo blog seguiremo attentamente, con i nostri consigli scommesse e con le anticipazioni di cui entreremo in possesso, l’evoluzione degli scenari relativi alle normative italiane sul gaming online, alla regolamentazione del comparto delle scommesse sportive, e al rilascio di nuove licenze, che significheranno nuovi attori sul mercato.

Riforma del gaming online: la febbre del gioco corre sul filo (di Internet)

L’industria italiana del gioco ha preso ormai la strada di Internet. Le cifre del mercato del gaming online in Italia parlano chiaro: sempre più alte le percentuali della raccolta nazionale legate alle scommesse su Internet, e sempre più ingenti gli investimenti delle case da gioco in questa direzione. È l’anno della Coppa del Mondo in Sudafrica, per giunta, e delle scommesse calcio Mondiali 2010: uno sviluppo regolato del settore era tanto atteso quanto ineludibile.

Una tappa decisiva in questo cammino è rappresentata dalla riforma della regolamentazione prevista in Italia, rispetto allo stesso mercato del gioco.
Poiché la febbre del gioco corre sul filo (di Internet), è sulla riorganizzazione di questo settore che sta puntando l’ Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, per rendere sempre più sicure le puntate e il gioco nel suo complesso, e al tempo stesso per allargare il bacino d’ utenza.
È una riforma del gioco via computer rivoluzionaria ma per la quale si annuncia battaglia: molte aziende sono infatti pronte a impugnare il testo.
Nonostante la notevole apertura del mercato, e i numeri che indicano un settore in crescita e in buono stato di salute, c’è chi, come Fabrizio D’ Aloia (presidente di Microgame,  operatore leader del segmento dell’ online), non è soddisfatto: «I numeri vanno interpretati – spiega – perché indicano sì una crescita, ma si tratta di un aumento limitatissimo a fronte di un forte aumento dei punti di raccolta e di investimenti milionari. Da tempo denunciamo che c’ è bisogno di interventi come ad esempio l’ apertura del gioco 24 ore su 24, oppure la liberalizzazione totale del palinsesto. Per noi quelli delle scommesse sono numeri da crisi».

Punti fondamentali della riforma, sui quali l’AAMS ha voluto mostrare particolare attenzione e sensibilità, sono la sicurezza del gioco, e l’ attenzione a evitare il ricadere in ogni forma di eccesso o in veri e propri fenomeni di ludopatia. Potranno infatti avere accesso ai siti di gioco solo gli utenti che si siano registrati sul sistema centrale di Aams. Inoltre, in linea con la necessità per i bookmakers di godere di un’autorizzazione per operare sul mercato italiano delle scommesse sportive online, i concessionari dovranno anche adottare requisiti tecnici per fare in modo che i giocatori residenti in Italia non possano accedere a siti di gioco non autorizzati.

Scommesse sportive online: i numeri del 2009

Una passione che cresce, e che procede spedita al passo coi tempi, nella generazione di Internet.
Il rapporto AAMS sul gioco a distanza nel 2009 fornisce un’altra serie di istantanee e una preziosa mole di dati sul rapporto tra gli italiani e il mondo del gioco.
Proseguendo nel lavoro di analisi intrapreso col post precedente, e facendo riferimento ai rapporti pubblicati alla fine di gennaio dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, diventa possibile focalizzare l’attenzione in modo più specifico sulla raccolta a distanza delle scommesse sportive a quota fissa, ovvero sui numeri del mercato italiano delle scommesse sportive online.

Secondo i dati AAMS – riferiti, va da sé, al mercato legale – l’andamento complessivo della raccolta di giochi a distanza ha visto un incremento esponenziale nell’ultimo anno. Nel 2009, infatti, la raccolta di tutti i giochi disponibili per via telematica è stata di 3.765.644.395 €, mentre nel 2008 era stata di 1.484.351.425 €. Cio’ significa che l’incremento è stato del 153,7 % tra il 2008 e il 2009.

All’interno di questa grande torta del gioco online, una fetta consistente è appunto quella delle scommesse sportive. Anche in questo caso, diventa interessante confrontare la raccolta degli ultimi due anni. I dati dicono che, con 1.221.605.103 € nel 2009, e 1.069.713.158 € nel 2008, l’incremento è stato del 14,2%.

Grazie al rapporto AAMS, è possibile quantificare con precisione anche la grandezza della fetta del mercato del gioco online, corrispondente alle scommesse sportive a quota fissa.
Le quote di mercato dei giochi a distanza vedevano, nel mese di dicembre 2008, attestarsi gli skill games al 47,4 %, e le scommesse sportive al 44,6 %, in una posizione di sostanziale parità. Nel mese di dicembre 2009, invece, gli skill games raccolgono il 68,3 % della raccolta complessiva, e le scommesse sportive “solo” il 27,1 %. La crescita a dir poco sensazionale degli skill games ha in questo senso contribuito alla diminuzione percentuale dell’incidenza delle scommesse sportive.

Un ultimo dato interessante, che è possibile estrapolare dal rapporto AAMS, è relativo all’incidenza del gioco online sul totale del gioco in Italia. Nel 2009 il 6,9% di tutti i giochi pubblici è stato raccolto on line, mentre nel 2008 era stato il 3,1%. Inevitabile corredo dei nostri giorni, la penetrazione sempre più profonda di Internet nel tessuto della società sta contribuendo di anno in anno a raddoppiare anche gli indici del gioco online.

Il mercato delle scommesse sportive in Italia: il bilancio dell’ultima annata

Un mercato in costante crescita, ma al tempo stesso puntellato da precisi paletti regolamentari.
È questo il ritratto che esce dal rapporto AAMS di questi giorni, rispetto all’andamento del settore delle scommesse sportive in Italia nell’anno 2009.
Quello appena trascorso, a detta della Direzione Generale dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, è stato un anno molto interessante e produttivo nella attività di gestione del mercato delle scommesse sportive a quota fissa.

Nel particolare comparto del controllo del gioco, l’AAMS ha infatti operato a difesa del mercato e dei giocatori, e ha dunque stretto la morsa nei confronti degli operatori illegali (purtroppo lontano dall’essere debellati), accentuando altresì l’impegno a prevenire e reprimere “comportamenti anomali assunti dai concessionari”.

Per quanto riguarda invece lo stato di salute e la crescita della raccolta nel settore, l’assunto che l’anno dispari è un anno senza grandi avvenimenti internazionali di calcio avrebbe potuto creare l’aspettativa di una flessione, nell’anno 2009, del mercato delle scommesse. A maggior ragione, tale supposizione avrebbe potuto trovare conforto nel fatto che il 2009 – anno di generale crisi economica – ha visto, nel settore dei giochi, la definitiva esplosione degli skill games, la nascita di nuovi giochi numerici a totalizzatore e, purtroppo, la crescita del mercato illegale.

Nonostante tutte queste premesse, invece, il 2009 ha confermato il trend di crescita del mercato delle scommesse sportive a quota fissa – un trend già registrato negli anni precedenti. Rispetto al 2008, il movimento di gioco è infatti aumentato del 3,01 per cento, da 3.908.841.003 € a 4.026.426.466 €. Molte altre sono le informazioni e statistiche interessanti messe a disposizione dall’AAMS. Secondo il rapporto stilato, il numero di biglietti emessi dal totalizzatore nazionale per le scommesse sportive è stato pari a 434.784.181 rispetto ai 391.285.396 biglietti emessi nel 2008; la giocata media è risultata pari a 9,26 euro rispetto alla media di 9,99 euro dell’anno precedente. Sulla base di questi dati, si può ipotizzare che ad ogni italiano adulto corrispondano mediamente oltre 11 giocate nell’arco dell’anno.

Ciò che è ugualmente interessante, rispetto all’andamento del mercato, è che l’offerta di gioco si è continuamente arricchita con l’aggiunta di nuovi avvenimenti e nuove tipologie di scommessa, sia “live” che “non live”. Tra gli sport che hanno visto una crescita più accentuata di manifestazioni o tipologie di scommesse offerte da AAMS in palinsesto si segnalano: il rugby, il calcio (si vedano ad esempio le scommesse calcio) l’hockey su ghiaccio e il volley. Gli avvenimenti proposti nel 2009 sono stati dunque 49.661, con un incremento di 14,78 punti percentuali rispetto ai 43.245 del 2008. Un buon segnale in termini di apertura del mercato.

Apertura del mercato delle scommesse e nuovi giochi nel 2010

Il 2010 si preannuncia un anno intenso e ricco di evoluzioni per il settore dei giochi online in Italia, sotto l’aspetto della regolamentazione e dell’apertura del mercato.
Se il 2009 ha infatti segnato il completamento di un ciclo, durato 3 anni, di progressiva liberalizzazione del mercato domestico nel settore dell’i-gaming, quest’anno vedrà il lancio dei nuovi giochi online già autorizzati in precedenza dalle autorità italiane.

La ciliegina sulla torta dello scorso anno era stata rappresentata dalla legge n. 77 del 24 giugno 2009, in base alla quale venivano legalizzati i ‘giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo’ (il poker online, ad esempio) e i ‘giochi di sorte a quota fissa’ (ovvero i ‘cash games’ e i giochi da casinò). In questo modo si era provveduto a completare il palinsesto dell’offerta legale italiana.

Adesso è dunque giunto il momento per l’AAMS di implementare la regolamentazione che presiede all’effettivo lancio di questi “new games”. Uno degli aspetti più interessanti di questi nuovi giochi sarà il loro nuovo regime fiscale, che prevede un prelievo fisso del 20% sui profitti lordi. Questa misura è di estrema importanza, in quanto prepara la strada al lancio di giochi che altrimenti non avrebbero mai potuto essere offerti in Italia, dato il penalizzante regime fiscale qui presente, basato sui profitti, che continuerà ad applicarsi alle scommesse sportive e alle scommesse ippiche, al bingo, alle lotterie e agli skill games.

Inizialmente i nuovi giochi, in seguito alla regolamentazione, saranno resi disponibili solo da quella sessantina di operatori legali in Italia, muniti della regolare licenza fornita dall’AAMS e dunque autorizzati all’offerta del gioco “a distanza” (ovvero su Internet). Questi operatori saranno legittimati a offrire i loro nuovi prodotti sul mercato, ma ogni gioco dovrà essere approvato caso per caso.

In seguito, il processo di attribuzione delle licenze ad altri operatori, desiderosi di avere accesso al mercato italiano, dovrebbe essere riaperto nella seconda metà dell’anno, in modo tale che, da allora e per chi lo volesse, ci sarebbe la possibilità di entrare legalmente nel mercato.
Gli operatori che invece non avessero intenzione di aspettare, o che preferissero evitare di scontrarsi con altri concorrenti potenziali per ottenere una licenza, hanno comunque la possibilità di comprarne una esistente da subito, o di concludere un accordo con un operatore riconosciuto dall’AAMS.