Champions League 2017/2018: di nuovo a caccia del Real

Come nella passata edizione i madrileni di Zidane sono campioni in carica e ai nastri di partenza ci sono Juventus, Napoli e Roma, terzetto finalmente integro dopo i preliminari.

ldc_25082017

1,3 miliardi di premi, un seguito mediatico senza precedenti e i migliori calciatori del mondo: questa è la Champions League 2017/2018, partita da Yerevan lo scorso 26 Giugno e che si concluderà a Kiev il prossimo 27 Giugno. Si riparte dal Real Madrid, che nella finale di Cardiff dello scorso 3 Giugno ha battuto la Juventus. Gli uomini di Zidane hanno già due trofei in bacheca: la Supercoppa Europea, conquistata ai danni del Manchester United, e quella di Spagna, strapazzando i rivali di sempre del Barcellona. Real Madrid, Manchester United, Barcellona e Juventus: sicuramente  queste sono nel novero delle favorite  per la vittoria finale. Partita dopo partita è possibile leggere i pronostici e vedere i link per scommettere su Wincomparator. I Red Devils tornano nella massima competizione continentale dopo una lunga assenza e la conquista dell’Europa League. Il Barcellona, campione a Berlino tre stagioni fa, è reduce dalla scoppola rimediata allo “Juventus Stadium” e dalla partenza di Neymar. Il fuoriclasse brasiliano è passato, come il ragazzo prodigio Mbappè, al PSG, un’altra squadra che i massicci capitali degli sceicchi hanno plasmato da incompiuta a pretendente al titolo. Stesso discorso per il Manchester City, arricchito di stelle pure quest’anno, e il Chelsea di Antonio Conte, che i rubli di Abramovich chiamano alla conferma europea dopo il successo in Premier League. Gestione oculata ma squadra da favola anche per il Bayern Monaco, un perfetto mix tra campioni tedeschi, giovani del vivaio e grandi acquisti. Starà a Carlo Ancelotti, il mister con più Champions League all’attivo tra quelli in attività, farli girare al meglio. Dati alla mano, non si può non citare la squadra dura da affrontare per eccellenza, nonché reduce da tre semifinali in quattro anni di cui due finali perse. L’Atletico Madrid di Simeone è rimasto praticamente intatto dopo il blocco del mercato e promette battaglia.

Risultati e delusioni simili quelle della Juventus, uscita male dalla finale di Cardiff con il Real Madrid, ma la continua crescita sportiva e finanziaria ha portato i bianconeri nel gotha del calcio europeo. Sarà ancora la squadra di Allegri a guidare la truppa italiana. Il sorteggio ha riservato alla Juve un Barcellona temibile per qualità del gioco e interpreti (Messi, Suarez, Iniesta) ma è anche vero che per passare il turno le avversarie sono Olympiakos e Sporting Lisbona, compagini alla portata della Vecchia Signora. Il mercato ha portato via Bonucci e Dani Alves, ma l’idea di calcio che ha trainato la Juventus fino a Cardiff è rafforzata dall’arrivo di Douglas Costa e Bernardeschi e gente come Matuidi e Howedes assicurano qualità, esperienza e altre soluzioni tattiche al tecnico livornese.

Fino all’anno scorso l’Italia in Europa è stata solo Juventus, ma finalmente anche il Napoli si è affacciato oltre la fase a gironi, giustiziata ancora dal Real Madrid. Destino simile a quello della Juventus attende i partenopei: una big come il Manchester City lascia dubbi sulla conquista del girone, ma il Feyenoord e lo Shakhtar Donetsk sono avversari alla portata del Napoli. L’impianto di gioco di Sarri è inoltre uno dei più collaudati e spettacolari in Europa, l’organico è ampio e completo, anche se la difesa andava rafforzata, e giocatori come Mertens, Insigne e Callejon sono cresciuti in maniera esponenziale. Mario Rui e Ounas hanno puntellato una squadra praticamente immutata negli uomini ma più convinta e determinata nella testa.

Il compito più arduo è quello della Roma, che per passare il turno nel Gruppo C deve eliminare una tra due delle pretendenti al titolo, come l’Atletico Madrid e il Chelsea, oltre al Qarabag. A differenza di Napoli e Juventus i giallorossi hanno un nuovo allenatore e una squadra ancora da plasmare, avendo salutato Totti, Szczesny, Salah, Rudiger e Paredes e accolto Moreno, Karsdorp, Pellegrini, Gonalons, Defrel e Kolarov . Conte e Simeone hanno due filosofie molto simili, per aggressività,  intensità e altissimo tasso tecnico dei loro interpreti e la Roma dovrà trovare presto l’amalgama, anche perché all’esordio ci saranno proprio i Colchoneros.

In attesa di avere ben quattro squadre nella prossima edizione, con le due squadre di Milano tornate finalmente protagoniste, all’Italia serve una vittoria che manca dal 2010 o almeno consolidare uno dei quattro posti nel ranking che permette di avere quattro squadre.

Calciomercato Serie A: i primi colpi delle 5 grandi… + 1

Dopo tanti anni di delusioni a livello di mercato, la Serie A torna a far parlare di sé per i colpi messi a segno dalle squadre più blasonate del campionato italiano. Se l’anno scorso a tener banco per mesi fu lo “scippo” di Higuain al Napoli da parte della Juventus, quest’anno è senz’altro il caso Bonucci a essere sulla bocca di tutti. Accusato di aver spaccato in due lo spogliatoio bianconero durante la finale di Champions (e non solo!), Bonucci ha lasciato la Vecchia Signora per approdare alla corte di Montella, ben felice di avere nella sua rosa uno dei difensori centrali più forti al mondo. Tuttavia, non solo il Milan si è mosso molto bene sul mercato: sembra anche che i cugini dell’Inter, infatti, si siano messi all’opera per cercare di ricostruire da zero, o quasi, una squadre che nelle ultime stagioni ha perso completamente anima e gioco. Per ripartire, la società si affida a Luciano Spalletti che ha salutato la Roma a fine stagione e che adesso sta cercando di plasmare dalle macerie una nuova macchina da guerra. In tutto questo, Napoli, Roma e Juventus non stanno certo a guardare… vediamo insieme i colpi messi a segno dalle big del calcio italiano!

1) Milan: 5 innesti di qualità

Il Milan è sicuramente la società che si sta muovendo maggiormente in questa sessione di calciomercato estivo. Con l’arrivo a fine campionato dei due giovani talenti Kessié e Conti, il Milan aveva già piazzato i primi due colpi per indebolire una diretta concorrente nelle coppe (per lo meno nello scorso campionato). Già, perché l’Atalanta ha conquistato la quinta piazza proprio davanti ai rossoneri nella scorsa stagione e, nella prossima, si troverà priva di due pedine importanti come il giovane ivoriano e il promettente italiano. In seguito è arrivato il talento portoghese André Silva: un nome che ha fatto subito sognare i tifosi rossoneri che si aspettano grandi cose dal compagno di reparto in nazionale di Cristiano Ronaldo. E adesso i due grandi colpi sulla bocca di tutti: l’argentino Biglia, di fatto il miglior giocatore della Lazio (ormai ex), e Bonucci, arrivato in pompa magna a Milano. Sarà lui il capitano del Milan nella stagione 2017/18. E gli arrivi a Malpensa sembrano non essere ancora finiti…

2) Juventus: un grande nome potrebbe non bastare

L’arrivo di Douglas Costa potrebbe non essere sufficiente per compensare le delusione per la partenza di Bonucci. Tuttavia, il colpo messo a segno da Marotta è di quelli che contano: fantasia, velocità e imprevedibilità, tutte caratteristiche che appartengono al gioiellino brasiliano che arriva dritto dal Bayern Monaco. Douglas Costa è la spalle ideale per Higuain, un assist man dal piede fatato che potrebbe inserirsi alla perfezione negli schemi tattici di Allegri. Solo il tempo ci darà ragione oppure ci smentirà…

3) Roma: parte Salah, arriva Defrel

Dopo l’addio di Totti al calcio giocato a fine stagione, si è aperta una nuova epoca per la Roma. Cambio di allenatore per scrivere una nuova pagina della storia giallorossa: Di Francesco è riuscito a trascinare alla sua corte l’ex Sassuolo Defrel, arrivato a Trigoria per un affare complessivo da 23 milioni di euro. Il francese avrà un compito arduo, quello di non far rimpiangere Salah, partito alla corte di Klopp a fine stagione. Oltre alla novità Defrel, si cercano altri rinforzi per l’attacco giallorosso: il nome sul taccuino della società è quello di Mahrez e i primi contatti col Leicester sono già iniziati…

4) Napoli: pochi innesti per un gruppo già compatto

Il Napoli ripartirà da ciò che ha costruito di buono nell’ultima stagione: un gruppo solido e ben amalgamato che gioca spessa a memoria e che ha offerto un calcio divertente e di grande qualità nella scorsa annata. Il trio di attacco formato da Insigne-Mertens-Callejon sembra assolutamente inamovibile ed è anche per questo che non sembrano previsti troppi colpi in entrata per il reparto offensivo. Il solo Ounas sembra essere l’unica novità per l’attacco di Sarri. All’allenatore toscano, inoltre, è stato regalato un mastino dai piedi buoni per il reparto arretrato: si tratta di Mario Rui, scommessa portoghese sottratto proprio ai rivali della Roma. Prestito oneroso con obbligo di riscatto a fine stagione, per la precisione. Insieme a Hysaj formerà il gruppo di esterni bassi che avevano già fatto bene ai tempi dell’Empoli. Probabilmente De Laurentis metterà a segno ancora qualche colpo imprevedibile, ma per adesso va bene così. Come si dice, pochi ma buoni.

5) Inter: cosa manca ancora?

L’Inter è un cantiere a cielo aperto e Spalletti sembra voler lavorare in sordina per poi riuscire a sorprendere tutti a inizio stagione. Ce la farà? Il tecnico toscano vorrebbe a tutti i costi ritrovare Nainggolan in nerazzurro, ma il belga sembra orma destinato a rinnovare con la Roma. Al momento, il mercato dell’Inter sembra non decollare del tutto, anche se due acquisti di qualità sono già stati realizzati: Borja Valero e Skriniar. Due pedine che saranno sicuramente fondamentali per il centrocampo e la difesa, ma che da sole non possono bastare per far decollare il gioco nerazzurro. Cosa manca ancora? Forse un po’ di pazzia e imprevedibilità. Si è parlato tanto di Angel Di Maria, talento argentino del PSG… un sogno che molto probabilmente è destinato a rimanere tale.

6) Verona: l’usato sicuro

Il Verona, dopo un solo anno di permanenza nel campionato cadetto, ha conquistato la Serie A terminando l’esperienza in B al secondo posto al termine della stagione regolare. Per cercare di restare ancorato alla massima serie, il Verona ripartirà da due acquisti che hanno sorpreso tutti gli appassionati di calcio: Cerci e Cassano giocheranno in gialloblu per la stagione 2017-18. Il talento di Bari Vecchia, però, non ha cominciato la sua avventura scaligera nel migliore dei modi: approda a Verona, ma annuncia a sorpresa il suo ritiro. Dopo qualche ora la “cassanata” rientra e Antonio è pronto per cominciare la nuova sfida sotto la guida di mister Pecchia. Cassano ritrova il suo compagno di reparto con cui ha fatto innamorare i tifosi della Sampdoria nella stagione 2009-2010: insieme a Pazzini, i due potrebbero tornare a far sognare ancora il calcio italiano.

L’Italia passa se: 4 combinazioni per raggiungere la semifinale degli Europei Under 21

Dopo il biscotto tra Svezia e Portogallo all’Europeo di quattro anni fa, gli Azzurrini sono partiti per la Polonia con la ferma intenzione non solo di passare il turno eliminatorio della fase a gruppi, ma soprattutto col desiderio di arrivare in finale.

Dopo un esordio vincente contro la Danimarca, l’Italia di mister Di Biagio è crollata quasi inspiegabilmente con la Repubblica Ceca nell’ultima partita del gruppo C degli Europei Under 21. Annunciata dalla stampa italiana tra le favoritissime di questo Europeo, la nazionale azzurra under 21 non è stata in grado di capitalizzare le numerose occasioni da rete create contro i cechi e si è dovuta arrendere alla fine dei 90 minuti con un pesante passivo di 3-1 e con molti sogni infranti. Tanti i gioiellini presenti tra le fila azzurre: Donnarumma, Rugani, Conti, Gagliardini, Bernardeschi, Petagna, Pellegrini, Chiesa… Forse la troppa consapevolezza nei propri mezzi ha giocato un brutto scherzo ai nostri che adesso si ritrovano con una sola partita da giocare e l’obbligo non solo di vincere, ma di andare a rete senza pietà. Se non fosse che di fronte, sabato sera, gli Azzurrini si ritroveranno la Germania, prima nel gruppo C, ancora imbattuta e con zero reti al passivo. Le quote per questo incontro sono molto interessanti perché le attese su questo big match sono davvero alte: all’Italia serve un miracolo per raggiungere le semifinali e deve sperare che si verifichi una determinata serie di condizioni. Scopriamole insieme!

L’Italia passa il turno se…

1) Batte la Germania e la Repubblica Ceca non vince con la Danimarca.

Per passare come prima del girone, gli Azzurrini devono sconfiggere la Germania e sperare che la Repubblica Ceca abbia la peggio contro la nazionale danese. Se così fosse, l’Italia si ritroverebbe prima nel gruppo a pari punti con la Germania, ma lo scontro diretto sarebbe a favore degli Azzurrini. Così, passano Italia e Germania.

2) Batte la Germania segnando almeno tre reti, nel caso in cui anche la Repubblica Ceca vincesse la sua partita.

Se Schick e compagni dovessero imporsi sulla Danimarca, l’Italia si troverebbe in una situazione delicata in cui la differenza reti la farebbe da padrona. Gli Azzurrini dovrebbero battere i tedeschi segnando almeno tre reti, senza però subirne più di una. Ancora meglio se fossero zero ovviamente, perché con tre gol di scarto l’Italia si qualificherebbe addirittura come prima classificata del gruppo.

3) Se vince 2-0 contro la Germania e la Repubblica Ceca vince contro la Danimarca.

In questo caso l’Italia passerebbe al turno successivo come migliore seconda perché avrebbe la stessa differenza reti e lo stesso numero di gol realizzati e subiti contro tedeschi e cechi. Tuttavia sarebbe seconda e non prima a causa dello scontro diretto perso contro la Repubblica Ceca che invece conquisterebbe il primato del gruppo.

4) Pareggia e la Repubblica Ceca perde.

Quest’ultima è l’ipotesi davvero più remota perché l’Italia passi il turno. Con un pareggio e la contemporanea sconfitta della Repubblica Ceca, l’Italia passerebbe come seconda, ma dovrebbe fare i conti con il Portogallo che ha grandi chance di passare il turno come migliore seconda.

Insomma, tanti rebus perché gli Azzurrini continuino il loro sogno europeo… ma noi vogliamo sognare ancora insieme a loro!

35ª giornata di Serie A: lotta all’ultimo respiro per l’Europa!

Sembrava tutto già scritto e invece la corsa per un posto in Europa è ancora assolutamente aperta: tutto può ancora succedere! Il terzultimo turno di campionato ci offre grandi partite che potrebbero cambiare le sorti della classifica, creare clamorosi ribaltoni e riaprire discorsi che sembravano già chiusi.

Gli Anticipi del sabato

Due saranno i match in programma che apriranno questa frizzante giornata di Serie A. Il primo sarà l’incontro tra Fiorentina e Lazio che andrà in onda allo stadio Artemio Franchi di Firenze. Stagione deludente per la Viola che aveva cominciato l’anno con i migliori propositi e grandi aspettative, risolte probabilmente con l’eliminazione sconvolgente dall’Europa League. La squadra di Sousa è fuori dai giochi per l’Europa League della prossima stagione ma ospiterà una squadra che invece ha blindato il quarto posto nell’ultimo turno dopo aver rifilato un pesantissimo 7-3 alla Sampdoria: la Lazio disputerà l’EL nella prossima stagione e desidera finire il campionato con altri risultati spettacolari. Gli attaccanti sembrano in uno stato di grazie, soprattutto Keita che ha prima spaccato in due il derby dell’Olimpico e poi ha fatto impazzire la difesa doriana nell’ultima partita. Sarà durissima per Bernardeschi e compagni fermare i biancocelesti… Il secondo anticipo sarà una sfida intensa fino al fischio finale: l’Atalanta ospiterà il Milan allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. La squadra di Gasperini ha la possibilità di blindare il quinto posto e confermare quanto di meraviglioso a fatto finora. Dall’altra parte il Milan ha la grossa opportunità di portarsi a -2 dalla Dea; tuttavia, sarà davvero difficile vedere i rossoneri prevalere, soprattutto fuori casa, vista la striscia non esaltante dei risultati ottenuti nelle ultime quattro partite da Donnarumma e compagni…

E domenica?

Il programma della domenica pomeriggio è senz’altro più leggero e una sola partita ruba l’attenzione su tutte: il Torino ospiterà il Napoli in quella che sarà una vera e propria battaglia. Mihajlovic era furioso dopo il pareggio nel derby contro la Juve e non sarà in panchina contro i partenopei poiché si è fatto espellere per proteste durante l’incontro dello Stadium. Il Toro scenderà in campo con la grinta e la rabbia che il mister trasmetterà ai suoi, ma il Napoli avrà dalla sua la motivazione più grande. In palio c’è la conquista del secondo posto, in attesa che la Roma giochi il big match del posticipo… Si affrontano due squadre in ottima salute: i granata non perdono da sette turni, mentre il Napoli ha collezionato una striscia di nove risultati utili consecutivi. Sarri non può fallire l’occasione del momentaneo sorpasso, altrimenti potrebbe quasi dire addio al sogno dell’accesso diretto alla Champions della prossima stagione. I tre folletti davanti sono pronti a fare male e se Mertens continuerà nel suo stato di grazia, la difesa granata potrebbe soffrire più del dovuto. In più Moretti è pure squalificato… Miha dovrà correre ai ripari e ripetere un’altra partita perfetta, sperando che il Gallo Belotti torni a segnare.

Roma-Juventus, per riaprire i giochi… o finirli.

Occhi incollati allo schermo per la partita che potrebbe dare la svolta decisiva al campionato. La Juventus ha il primo matchpoint che potrebbe chiudere il campionato con due giornate di anticipo. In caso di vittoria o pareggio, infatti, la Juventus avrebbe già vinto lo scudetto! E avrebbe contemporaneamente fatto un regalo al Napoli… Dal canto suo, la Roma ha l’occasione di fare lo sgambetto alla Vecchia Signora e di rinviare la festa scudetto. I giochi al vertice della classifica sono ormai praticamente chiusi, ma una sconfitta potrebbe davvero ridimensionare il morale in casa Juve e attirare spettri che potrebbero mettere in bilico un’intera stagione. Mercoledì la Juventus si gioca un altro trofeo, la Coppa Italia, e Allegri ha intenzione di presentarsi all’appuntamento nel migliore dei modi possibili. La squadra di Spalletti, invece, torna all’Olimpico dopo la pessima figura rimediata nel derby contro la Lazio, ma forte dell’ultima vittoria maturata sul campo del Milan lo scorso weekend. Il poker calato a San Siro dai giallorossi ha ridato fiducia all’ambiente, anche se un’assenza peserà più di tutte: il bomber Dzeko salterà l’impegno contro la Vecchia Signora a causa di una lesione al polpaccio e quindi vedremo probabilmente in campo El Sharaawi, Perotti e Salah in attacco. Inoltre, le condizioni di Nainggolan non sono al massimo, anche se giocherà ad ogni costo, mentre Strootman deve ancora scontare la squalifica e quindi non giocherà. Allegri dovrà fare a meno di Khedira, infortunato, e sarà probabilmente Marchisio a prendere il suo posto sul terreno di gioco. Vietato perdersi questa sfida!

Quarti di ritorno di Champions League: tutto può succedere!

Saranno quattro le partite da seguire in occasione dei quarti di ritorno di Champions League. Si giocherà martedì 18 e mercoledì 19 aprile, salvo inconvenienti, come è successo nella gara di andata tra Borussia Dortmund e Monaco: sfida slittata di 24 ore a causa di un attentato al pullman del Dortmund che si stava dirigendo verso lo stadio. Fortunatamente, non ci sono state conseguenze gravi, anche se per un attimo si è pensato al peggio. Ma adesso diamo un’occhiata alle gare che ci aspettano prossimamente!

Si sono appena conclusi i quarti di finale di andata di Champions League che si sono aperti con la vittoria straordinaria della Juventus sul Barcellona: gli uomini di Allegri si sono imposti per 3-0, dimostrando ancora una volta una solidità difensiva che è unica in Europa. In tutta la competizione, infatti, la Vecchia Signora ha incassato solamente due reti e ha lasciato la porta inviolata nelle ultime quattro partite. Nell’ultima sfida contro il Barça, il fattore Stadium si è sicuramente fatto sentire, ma al Camp Nou la Juventus andrà sicuramente alla ricerca di altri gol: per Dybala sarebbe un sogno segnare anche nel tempio sacro blaugrana, dopo aver messo a segno una doppietta straordinaria nella gara di andata. Certo, il ritorno non sarà semplice visti i trascorsi di Messi e compagni: dopo essere capitolati a Parigi per 4-0 contro il PSG agli ottavi fi finale, i marziani del Barcellona sono riusciti a ribaltare il risultato con una prestazione brillante e un risultato che ha dell’incredibile, se non fosse terribilmente vero: rete di André Gomes all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero e Camp Nou che esplode per il 6-1 finale e il passaggio del turno. La Juventus non ha l’innocenza (e la sprovvedutezza) dei parigini a livello difensivo e questo è un fattore che non va sottovalutato. Allegri andrà a Barcellona per giocarsela “fino alla fine”, come dicono a Torino. Seguire questa partita è un obbligo perché regalerà senz’altro moltissime emozioni e tanti gol.

Risultato incredibile anche quello arrivato all’Allianz Arena di Monaco. Tutti si aspettavano una vittoria schiacciante dei padroni di casa e invece… Lewandowski out per un infortunio rimediato nella partita di Bundesliga contro il Borussia Dortmund e il Bayern Monaco si è trovato privo del suo attaccante migliore, dell’uomo in grado di risolvere qualunque partita con una sola giocata. Forse questo sarebbe potuto essere già considerato un segnale nella notte che Carlo Ancelotti non aveva sognato finisse in questo modo: Vidal segna, Vidal sbaglia un colpo di testa a porta -quasi- vuota, Vidal sbaglia il rigore che avrebbe portato i suoi sul 2-0. E, invece, come non accadeva da un po’ di tempo a questa parte, ci ha pensato l’uomo dalle mille risorse, la bandiera dei Blancos a ribaltare il risultato: Cristiano Ronaldo firma il pari con un gol bellissimo e sigla il vantaggio con una zampata delle sue che s’infila tra le gambe di un Neuer fino a quel momento granitico e incolpevole sulla rete del pari. 1-2 per il Real Madrid il risultato finale e ritorno previsto nella bolgia del Santiago Bernabeu, dove le Merengues quest’anno non hanno mai perso. MAI! Per il Bayern Monaco sarà davvero complicatissimo passare il turno, anche perché sarà privo di Javi Martinez, espulso nella gara di andata per somma di ammonizioni. Inoltre, non è detto che Lewandowski faccia in tempo a recuperare. Tutto è possibile, ma la fortuna sembra girare solamente dalla parte di Zidane…

Anche l’altra tedesca presente tra le mitiche otto squadre migliori d’Europa non sembra avere la sorte dalla sua. Privato di uno dei suoi giocatori migliori a causa di un “incidente” decisamente non previsto, il Borussia Dortmund è stato costretto a giocare al Signal Iduna Park in condizioni mentali non del tutto ottimali e per di più senza Marc Bartra. Il 2-3 finale a favore del Monaco è sembrato un passivo troppo pesante, se si considerano inoltre alcune situazioni di gioco non regolari o non troppo fortunate per i tedeschi: il rigore inesistente concesso ai monegaschi (e sbagliato da Fabinho), il primo gol di M’Bappé in fuorigioco (e ingiustamente convalidato), l’autogol di Bender, lo svarione difensivo che ha mandato in porta in M’Bappé per il terzo gol dei francesi… troppi fattori per parlare di “grande prestazione” da parte della squadra di Jardim che avrà però l’occasione di mostrare il suo vero valore di fronte ai suoi tifosi mercoledì 19 aprile. Da parte loro, gli uomini di Tuchel scenderanno in campo per provare il tutto per tutto, anche perché ormai non hanno davvero più nulla da perdere.

Last but not least direbbero a Leicester: la squadra di Shakespeare, nonostante il 38% di possesso palla nella sfida contro l’Atletico Madrid, è riuscita rimediare una sconfitta con un passivo assolutamente non pesante che lascia ancora spazio alle speranze dei tifosi delle Foxes di vedere approdare i loro beniamini alle semifinali. L’1-0 del Vicente Calderon lascia aperto uno spiraglio di luce per Vardy e compagni che potrebbero compiere l’ennesima impresa e battere la squadra di Simeone. Il Leicester ha già giocato uno scherzetto a un’altra squadra spagnola, il Siviglia, eliminato in occasione degli ottavi di finale. Ovviamente l’Atletico Madrid è tutto un altro tipo di effettivo, con una solidità e una coscienza dei propri mezzi decisamente superiore alla squadra di Sampaoli. Tuttavia, nella gara di andata, i Colchoneros sono riusciti a bucare la porta di Smeichel solamente una volta, per di più grazie a un rigore ingiustamente concesso a Griezmann, per un fallo (lieve) cominciato fuori area. Sarebbe bello rivivere un’altra avventura per le Foxes anche quest’anno, ma sembra che la favola sia destinata a concludersi. Certo, tutto può succedere…

In Serie A1 femminile tanti verdetti ancora da definire

Archiviata la 20ª giornata del campionato di A1 con i primi verdetti, è serrata la lotta per definire l’ordine nella griglia di chi andrà a disputare i playoff e chi invece dovrà salutare la massima divisione. Nel prossimo week-end si giocheranno, infatti, le partite della decima giornata di ritorno, la penultima prima della fase conclusiva del torneo.

Come detto, qualcosa di certo c’è già perché grazie al 20° successo (al tie-break sul campo della Unet Yamamay Busto Arsizio, proprio nel giorno della prima uscita ufficiale di Davide Mazzanti dopo l’investitura a ct dell’Italia) in altrettanti turni, la Imoco Volley Conegliano ha conquistano il primato matematico della regular season, conquistando così la qualificazione alla prossima edizione della Champions League e il posto migliore nella griglia dei Play Off Scudetto. C’è da giurare che la squadra di Mazzanti, dopo aver trionfato quest’anno anche in Coppa Italia, non mollerà la presa fino alla fine e anche domenica al Pala Verde proverà a fare bottino pieno contro la Liu Jo Nordmeccanica Modena. Le emiliane sono reduci dal successo casalingo contro il Bisonte Firenze per 3-0.

Alle spalle della capolista, resta serrata la lotta per il secondo posto che al momento vede la Pomì Casalmaggiore leggermente favorita davanti alla Igor Gorgonzola Novara. Sconfitta la Foppapedretti Bergamo per 1-3 con un’incredibile serata dell’esordiente 2001 Valeria Battista, in campo per gli infortuni di Skowronska e Partenio e autrice di 16 punti con il 44% offensivo, la squadra di Giovanni Caprara se la vedrà in casa, al Pala Radi di Cremona con la Savino Del Bene Scandicci. Le fiorentine, tra l’altro, nell’ultimo turno avrebbero potuto fare un grosso regalo a Casalmaggiore, ma per ben due volte si sono fatte recuperare un set dall’Igor Gorgonzola Novara e alla fine hanno ceduto per 3-2 dopo due ore di gioco concedendo alle piemontesi di restare a due punti proprio da Casalmaggiore. Per Novara, prossimo turno decisamente agevole con il Club Italia.

Chi ha buone chance di chiudere al quarto posto la stagione regolare è la già citata Foppapedretti Bergamo che nella 21ª giornata se la vedrà in casa con il Südtirol Bolzano. Le altoatesine al momento sarebbero destinate a iniziare i playoff dalla posizione numero otto della griglia, ma hanno altresì le carte in regola per arrivare addirittura al sesto posto. Insomma, le attendono due giornate “calienti” per cercare di scalare ancora qualche posizione.

Sul fondo della classifica, invece, Club Italia già retrocesso in A2. Le azzurrine sono state condannate alla retrocessione dalla Metalleghe Montichiari, che si è imposta per 3-0 al Pala George riaprendo così il proprio discorso salvezza. Le bresciane, infatti, hanno approfittato anche del passo falso interno del Saugella Team Monza, sconfitto da quel Sudtirol Bolzano di cui si diceva prima. Il Metalleghe Montichiari e le brianzole sono ora appaiati e sarà fondamentale cercare di alzare il livello di gioco e soprattutto controllare la tensione negli ultimi due turni. Nella corsa alla salvezza, il calendario propone per la prossima giornata Il Bisonte Firenze-Metalleghe Montichiari e Saugella Team Monza-Unet Yamamay Busto Arsizio. La suspense non mancherà!

Dodicesima giornata di Serie A: tutte le strade portano a Roma e Milano

derby-milano

Dopo la sosta è la Roma sulla carta a rischiare di più nella difficile trasferta di Bergamo. Insidioso anche l’impegno del Napoli a Udine mentre la Juve, che nell’anticipo serale del Sabato ospita il Pescara, vuole allungare per pensare solo al Siviglia. Chiude il Derby della Madonnina.

Il derby di Milano

Inevitabilmente la dodicesima giornata di Serie A ruota intorno ad Atalanta-Roma di domenica pomeriggio, quando i giallorossi conosceranno già i risultati del Sabato. Negli anticipi, infatti, allo “Juventus Stadium”, dove i bianconeri conoscono da 17 partite solo i 3 punti, arriva un Pescara in piena crisi mentre il Napoli è atteso a Udine, dove non vince da 9 anni e dove lo scorso 3 Aprile salutò definitivamente il sogno scudetto. 1 handicap -1 Juventus a 1.46 su Paddy Power e Doppia Chance 1X al “Friuli” a 2.01 su Sisal Matchpoint.

Spalletti a Bergamo deve fare i conti con i rientri dalle nazionali e soprattutto con una rivale reduce da 4 vittorie consecutive, che l’hanno proiettata a 22 punti in classifica. Chiude la giornata il Derby a “San Siro”: il Milan terzo dà il bentornato a Pioli. Sarà forse una gara non spettacolare (Under 2,5 a 1.75 su Eurobet) ma da tripla, come si conviene ad una vera stracittadina.

Le altre sfide

Il turno di campionato, che è possibile seguire sul nostro portale, sarà aperto dal Cagliari, che cerca la cura al mal di trasferta in casa del Chievo, un po’ in calo ma sempre tranquillo. Il pranzo domenicale sarà accompagnato dall’interessante Sampdoria-Sassuolo, due squadre in difficoltà. Cercano punti salvezza in casa il Bologna, che ospita un Palermo sempre in gol in trasferta (Entrambe le squadre a segno a 2.04 su 888), il Crotone, che prova a vincere di nuovo allo “Scida” contro un Torino in difficoltà in trasferta e l’Empoli, ancora in casa con una grande dopo aver fermato sullo 0-0 la Roma regina dei gol. La Fiorentina segna poco e l’Under 2,5 al “Castellani” è dato a 1,73 da Snai.

Raramente sul suo campo sbaglia la Lazio: quarta in classifica e contro un Genoa reduce da due sconfitte è favorita anche secondo William Hill, che quota il segno 1 a 1.67.

Tennis: Master Cup Londra 2016 senza due pezzi pregiati

novak-djokovic-masters-cup

Il Master ATP 2015 ha visto il ritorno sulla scena di uno dei più grandi della storia del tennis. Soltanto il numero 1 Novak Djokovic è riuscito a piegare Rafael Nadal e si è aggiudicato il torneo battendo anche Roger Federer, che lo aveva sconfitto nel match di apertura.

No Roger, No Rafa

Due dei semifinalisti della passata edizione hanno dato forfait. Molto triste l’epilogo di Federer, che ha deciso di non partecipare più ad alcun torneo dopo la semifinale a Wimbledon a causa dei problemi al ginocchio. Nell’ATP Race il campionissimo elvetico è solo quattordicesimo. Troppo affrettato il rientro dal lungo infortunio al polso: è l’opinione di Rafael Nadal, settimo nel ranking, ma che ha deciso di chiudere in anticipo il suo 2016.

I favoriti

Saranno Master Series all’insegna dell’incertezza. Djokovic, formalmente qualificatosi a Luglio, ha in Andy Murray un pericoloso rivale che punta ad un clamoroso sorpasso. Il britannico, che giocherà nella “sua” Londra, ha perso in finale con il serbo al Roland Garros e agli Australian Open, ma si è vendicato a Roma e Montreal e ha fatto suoi anche Shanghai e soprattutto Wimbledon e il Torneo Olimpico.

Gli outsider

L’outsider di lusso può essere Stanislas Wawrinka. Il vincitore degli US Open ha da tempo staccato il biglietto per Londra, mentre altri due lo hanno appena raggiunto. Uno è Kei Nishikori, che a Flushing Meadows ha raggiunto la semifinale, poi la finale del Master 1000 di Toronto e il bronzo olimpico. L’altro è Milos Raonic, nonostante i pessimi risultati dopo la finale di Wimbledon, uomo non da Master visto lo score contro i primi due del mondo di 0 vittorie e 7 sconfitte.

In lotta per la qualificazione

Per gli altri tre posti la lotta è apertissima. Ciascun giocatore ha a disposizione un Master 250 (Mosca, Stoccolma o Valencia), un 500 (Basilea o Vienna) e il succulento 1000 di Paris-Bercy, tutti i tornei in diretta live, ultimo appuntamento prima di Londra. Con la rinuncia di Nadal gli “aventi diritto” sono attualmente Gael Monfils, Dominic Thiem e Tomas Berdych. Il francese è sicuramente un tennista più maturo e ha più punti di tutti, ma al Master soffrirà la proverbiale allergia agli altri top ten. Il giovane austriaco ha più linfa nelle gambe ma anche più match e occorrerà verificare la sua tenuta fisica nel rush finale. Berdych ha appena trionfato a Shenzen ma è risaputa la sua incostanza nei risultati e soprattutto nella testa. Per sua fortuna un solo rivale è agguerrito: David Goffin ha da poco fatto suo il torneo di Tokyo e ha le carte in regola per far bene nei tre tornei che gli restano, soprattutto in Francia. Marin Cilic è stato piuttosto discontinuo quest’anno e ha uno storico appuntamento con la finale di Coppa Davis Croazia-Argentina. Pouille, Kyrgios e Zverev sono staccati ma sono tennisti molto giovani e promettenti e avranno possibilità di partecipare in futuro, mentre Tsonga e Bautista-Agut devono recuperare ben 500 punti.

Chiunque andrà al Master di Londra è avvisato: Novak Djokovic ed Andy Murray hanno le loro questioni da risolvere…

Ottava di Serie A: Derby del sole o notte bianconera?

NAPLES, ITALY - DECEMBER 13: Marek Hamsik (R) of Napoli competes for the ball with Kostas Manolas of Roma during the Serie A match betweeen SSC Napoli and AS Roma at Stadio San Paolo on December 13, 2015 in Naples, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Riparte con il botto la Serie A dopo la sosta: è subito Napoli-Roma. Senza il centravanti Milik e con il morale basso dopo la sconfitta di Bergamo il rischio di non vincere contro la Roma diretta concorrente è concreto.

Gli altri anticipi del sabato

La Juventus attende l’esito del Derby del Sole per incrementare il proprio vantaggio sulla seconda e tentare una fuga, nonostante un gioco non scintillante ma concreto. Allo “Stadium” arriva l’Udinese, in piena crisi e fresca di cambio in panchina, che può solo sperare nella scarsa forma dei tanti giocatori di Allegri impiegati nelle varie nazionali. Completa il sabato un altro scontro diretto, questa volta in chiave salvezza, tra Pescara e Sampdoria, con gli abruzzesi che hanno raccolto poco nonostante un buon calcio.

Il programma domenicale

La domenica regala ad altre tre compagini in corsa per una buona piazza europea l’occasione di un turno casalingo, (tutti i pronostici Serie A). La Fiorentina riceve l’Atalanta, non certo imbattibile in trasferta, con le novità Zarate-Babacar proposte da Paulo Sousa. Al tecnico dell’Inter De Boer è richiesta la soluzione in fase difensiva ma soprattutto in classifica. Il test porta i nomi di Borriello e Sau, attaccanti di un Cagliari non irresistibile in trasferta. Chiamata a non fallire l’occasione nemmeno il Sassuolo: al “Mapei Stadium” arriva la matricola Crotone, che pian piano si sta adattando alla Serie A, forse troppo piano visto l’ultima posto in classifica. Ben più difficile l’impegno che attende il Milan, finalmente in confortante serie positiva, in casa dell’ennesimo Chievo dei miracoli. La squadra di Maran è solidissima e ha dimostrato di poter battere chiunque, soprattutto al “Bentegodi”.
Classifica alla mano l’Europa non è preclusa nemmeno ad altre due squadre, anch’esse in scena sul proprio terreno di gioco. Una di queste è la Lazio, che ha cambiato passo grazie alle scelte di Simone Inzaghi, in particolare Keita. All’”Olimpico” arriva il Bologna orfano di Destro. L’altra è il Genoa, che sta esprimendo un ottimo calcio, concretizzato dalla novità “Cholito” Simeone, il quale potrà incrementare il bottino con un Empoli brutta copia rispetto ai giocattoli in mano a Sarri e Gianpaolo. Chiude la giornata Palermo-Torino, rewind di Italia-Macedonia, con il duello Belotti-Nestorovski. A Skopje un gol a testa. E alla “Favorita”?