Champions League 2017/2018: di nuovo a caccia del Real

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Come nella passata edizione i madrileni di Zidane sono campioni in carica e ai nastri di partenza ci sono Juventus, Napoli e Roma, terzetto finalmente integro dopo i preliminari.

1,3 miliardi di premi, un seguito mediatico senza precedenti e i migliori calciatori del mondo: questa è la Champions League 2017/2018, partita da Yerevan lo scorso 26 Giugno e che si concluderà a Kiev il prossimo 27 Giugno. Si riparte dal Real Madrid, che nella finale di Cardiff dello scorso 3 Giugno ha battuto la Juventus. Gli uomini di Zidane hanno già due trofei in bacheca: la Supercoppa Europea, conquistata ai danni del Manchester United, e quella di Spagna, strapazzando i rivali di sempre del Barcellona. Real Madrid, Manchester United, Barcellona e Juventus: sicuramente  queste sono nel novero delle favorite  per la vittoria finale. Partita dopo partita è possibile leggere i pronostici e vedere i link per scommettere su Wincomparator. I Red Devils tornano nella massima competizione continentale dopo una lunga assenza e la conquista dell’Europa League. Il Barcellona, campione a Berlino tre stagioni fa, è reduce dalla scoppola rimediata allo “Juventus Stadium” e dalla partenza di Neymar. Il fuoriclasse brasiliano è passato, come il ragazzo prodigio Mbappè, al PSG, un’altra squadra che i massicci capitali degli sceicchi hanno plasmato da incompiuta a pretendente al titolo. Stesso discorso per il Manchester City, arricchito di stelle pure quest’anno, e il Chelsea di Antonio Conte, che i rubli di Abramovich chiamano alla conferma europea dopo il successo in Premier League. Gestione oculata ma squadra da favola anche per il Bayern Monaco, un perfetto mix tra campioni tedeschi, giovani del vivaio e grandi acquisti. Starà a Carlo Ancelotti, il mister con più Champions League all’attivo tra quelli in attività, farli girare al meglio. Dati alla mano, non si può non citare la squadra dura da affrontare per eccellenza, nonché reduce da tre semifinali in quattro anni di cui due finali perse. L’Atletico Madrid di Simeone è rimasto praticamente intatto dopo il blocco del mercato e promette battaglia.

Risultati e delusioni simili quelle della Juventus, uscita male dalla finale di Cardiff con il Real Madrid, ma la continua crescita sportiva e finanziaria ha portato i bianconeri nel gotha del calcio europeo. Sarà ancora la squadra di Allegri a guidare la truppa italiana. Il sorteggio ha riservato alla Juve un Barcellona temibile per qualità del gioco e interpreti (Messi, Suarez, Iniesta) ma è anche vero che per passare il turno le avversarie sono Olympiakos e Sporting Lisbona, compagini alla portata della Vecchia Signora. Il mercato ha portato via Bonucci e Dani Alves, ma l’idea di calcio che ha trainato la Juventus fino a Cardiff è rafforzata dall’arrivo di Douglas Costa e Bernardeschi e gente come Matuidi e Howedes assicurano qualità, esperienza e altre soluzioni tattiche al tecnico livornese.

Fino all’anno scorso l’Italia in Europa è stata solo Juventus, ma finalmente anche il Napoli si è affacciato oltre la fase a gironi, giustiziata ancora dal Real Madrid. Destino simile a quello della Juventus attende i partenopei: una big come il Manchester City lascia dubbi sulla conquista del girone, ma il Feyenoord e lo Shakhtar Donetsk sono avversari alla portata del Napoli. L’impianto di gioco di Sarri è inoltre uno dei più collaudati e spettacolari in Europa, l’organico è ampio e completo, anche se la difesa andava rafforzata, e giocatori come Mertens, Insigne e Callejon sono cresciuti in maniera esponenziale. Mario Rui e Ounas hanno puntellato una squadra praticamente immutata negli uomini ma più convinta e determinata nella testa.

Il compito più arduo è quello della Roma, che per passare il turno nel Gruppo C deve eliminare una tra due delle pretendenti al titolo, come l’Atletico Madrid e il Chelsea, oltre al Qarabag. A differenza di Napoli e Juventus i giallorossi hanno un nuovo allenatore e una squadra ancora da plasmare, avendo salutato Totti, Szczesny, Salah, Rudiger e Paredes e accolto Moreno, Karsdorp, Pellegrini, Gonalons, Defrel e Kolarov . Conte e Simeone hanno due filosofie molto simili, per aggressività,  intensità e altissimo tasso tecnico dei loro interpreti e la Roma dovrà trovare presto l’amalgama, anche perché all’esordio ci saranno proprio i Colchoneros.

In attesa di avere ben quattro squadre nella prossima edizione, con le due squadre di Milano tornate finalmente protagoniste, all’Italia serve una vittoria che manca dal 2010 o almeno consolidare uno dei quattro posti nel ranking che permette di avere quattro squadre.

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