Italbasket all’esame Finlandia: la situazione nel gruppo D dell’Europeo

Due vittorie convincenti e certo inattese, almeno per dimensione e facilità. Neppure i più ottimisti avrebbero potuto ipotizzare un esordio più roseo per la Nazionale italiana di basket, impegnata in Slovenia nell’Europeo 2013. I 25 punti di Datome contro la Russia, i 23 di Aradori e i 20 di Gentile nella seconda gara contro la Turchia, l’apporto costante di Belinelli (16 e poi 17 punti) sono solo alcuni dei numeri che le prime due uscite dell’Italbasket hanno portato in dote.

Nazionale italiana di basketMa al di là dei numeri, l’Italia si è riscoperta umile, operaia, capace di calarsi nello spirito della competizione nonostante gli infortuni e le assenze pesanti. Tutti hanno saputo dare il loro apporto, e sopperire alle defezioni di uomini chiave come Bargnani e Mancinelli. Ottimo Nicolò Melli contro la Turchia di Tanjevic, ma solidissima è stata la prova di Pietro Aradori, che ha vissuto momenti di trance agonistica nella gara di giovedì. Adesso la testa è alla Finlandia, per un match che potrebbe significare accesso alla seconda fase a gironi. Ricordiamo infatti che le prime 3 di ciascuno dei 4 gruppi da sei (l’Italia è nel gruppo D) accederanno al Round 2 in cui 12 squadre si confronteranno in 2 gironi da 6. In seguito si passerà agli scontri diretti, coi quarti di finale.

Una squadra tosta perché conscia dei suoi limiti, priva di stelle e costruita su una difesa arcigna. Quella di Henrik Dettmann è un po’ una piccolissima Italia, ancor più operaia e con meno talento. Petteri Koponen, Hanno Möttölä e Teemu Rannikko i giocatori più rappresentativi. Occhio a Koponen e a Rannikko, che ben conoscono il basket italiano, il primo per aver giocato per 4 stagioni (dal 2008 al 2012) nelle V nere della Virtus Bologna, il secondo per aver militato nelle fila di Reggio Emilia, Roseto, Scavolini Pesaro e Varese. Hanno Möttölä è la chioccia del gruppo, l’uomo su cui si è incentrata la rinascita del basket finnico. Un passato in NBA e due stagioni in Italia per lui.

Insomma, se Italia Finlandia di basket non sembra proprio una mission impossible, dovremo stare attenti, perché loro ci conoscono molto bene. Qui potete leggere l’avviso di Wincomparator, per chi volesse puntare su questo terzo cimento dell’Italia all’Europeo 2013.

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