L’avventura di Ravanelli all’Ajaccio

Ebbene sì. A volte ritornano. Fabrizio Ravanelli, anche noto come “Penna Bianca” o “Silver Fox” (soprannome, quest’ultimo, datogli dai supporters del Middlesbrough), torna a respirare l’aria del calcio che conta a distanza di vari anni dall’ultima apparizione con la maglia del Perugia. Questa volta, però, non vestirà i panni del giocatore ma quelli dell’allenatore. L’8 giugno scorso è stato, infatti, ingaggiato dall’AC Ajaccio, club che milita nella Ligue 1 francese. Un campionato che Ravanelli conosce bene per averci giocato con la maglia dell’Olympique Marseille dall’agosto 1997 al gennaio 2000. Quella con il club corso sarà la prima, autentica, esperienza in questo ruolo per il perugino classe 1968, dal momento che fino ad ora ha avuto modo di guidare solamente gli esordienti e i giovanissimi regionali della Juventus.

Fabrizio Ravanelli AC AjaccioTuttavia, il compito di guadagnare all’ACA una salvezza tranquilla sarà facilitato dalla presenza di alcuni ottimi calciatori quali, ad esempio, l’ex nazionale francese Benoît Pedretti e il talentuoso Adrian Mutu. Un giocatore, quest’ultimo, di cui anche i cugini d’Oltralpe hanno iniziato a conoscere pregi e difetti. E proprio il modo in cui evolverà il rapporto tra Ravanelli e Mutu è oggetto di una certa attenzione da parte della stampa francese. Non è un mistero, infatti, che i due abbiano caratteri piuttosto differenti: ligio al dovere il primo, incline a lasciarsi andare il secondo. La sensazione è, dunque, che presto o tardi se ne vedranno delle belle. Ciò detto, ad oggi, da registrare non ci sono che le belle parole spese da Silver Fox nei confronti del calciatore romeno: “Deve essere il nostro leader”. Che una volpe, oltreché di nome, Ravanelli lo sia anche di fatto?

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