Apertura del mercato delle scommesse e nuovi giochi nel 2010

Il 2010 si preannuncia un anno intenso e ricco di evoluzioni per il settore dei giochi online in Italia, sotto l’aspetto della regolamentazione e dell’apertura del mercato.
Se il 2009 ha infatti segnato il completamento di un ciclo, durato 3 anni, di progressiva liberalizzazione del mercato domestico nel settore dell’i-gaming, quest’anno vedrà il lancio dei nuovi giochi online già autorizzati in precedenza dalle autorità italiane.

La ciliegina sulla torta dello scorso anno era stata rappresentata dalla legge n. 77 del 24 giugno 2009, in base alla quale venivano legalizzati i ‘giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo’ (il poker online, ad esempio) e i ‘giochi di sorte a quota fissa’ (ovvero i ‘cash games’ e i giochi da casinò). In questo modo si era provveduto a completare il palinsesto dell’offerta legale italiana.

Adesso è dunque giunto il momento per l’AAMS di implementare la regolamentazione che presiede all’effettivo lancio di questi “new games”. Uno degli aspetti più interessanti di questi nuovi giochi sarà il loro nuovo regime fiscale, che prevede un prelievo fisso del 20% sui profitti lordi. Questa misura è di estrema importanza, in quanto prepara la strada al lancio di giochi che altrimenti non avrebbero mai potuto essere offerti in Italia, dato il penalizzante regime fiscale qui presente, basato sui profitti, che continuerà ad applicarsi alle scommesse sportive e alle scommesse ippiche, al bingo, alle lotterie e agli skill games.

Inizialmente i nuovi giochi, in seguito alla regolamentazione, saranno resi disponibili solo da quella sessantina di operatori legali in Italia, muniti della regolare licenza fornita dall’AAMS e dunque autorizzati all’offerta del gioco “a distanza” (ovvero su Internet). Questi operatori saranno legittimati a offrire i loro nuovi prodotti sul mercato, ma ogni gioco dovrà essere approvato caso per caso.

In seguito, il processo di attribuzione delle licenze ad altri operatori, desiderosi di avere accesso al mercato italiano, dovrebbe essere riaperto nella seconda metà dell’anno, in modo tale che, da allora e per chi lo volesse, ci sarebbe la possibilità di entrare legalmente nel mercato.
Gli operatori che invece non avessero intenzione di aspettare, o che preferissero evitare di scontrarsi con altri concorrenti potenziali per ottenere una licenza, hanno comunque la possibilità di comprarne una esistente da subito, o di concludere un accordo con un operatore riconosciuto dall’AAMS.